Nuove prove minano ulteriormente l'affermazione che le elezioni del 2020 siano state le 'più sicure' della storia
• Documenti declassificati e nuove prove mettono in discussione le affermazioni ufficiali secondo cui le elezioni statunitensi del 2020 sarebbero state le "più sicure" della storia. • Le informazioni di intelligence rivelano che le agenzie governative erano a conoscenza di significative vulnerabilità di sicurezza, violazioni di dati straniere e rischi di potenziali manipolazioni. • Nello specifico, l'intelligence statunitense ha stabilito entro il 2023 che la Cina avesse ottenuto file sensibili sugli elettori di 220 milioni di individui, inclusi nomi, indirizzi e preferenze di partito politico.
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