L'Iran cerca di criminalizzare ogni contatto con i media stranieri in un nuovo e 'terrificante' giro di vite
• Mentre un fotogiornalista viene condannato a 15 anni di prigione, i gruppi per i diritti umani avvertono che la legge trasformerebbe l'impegno civico in un reato di sicurezza. • L'Iran ha compiuto il primo passo verso la criminalizzazione dei contatti con i media stranieri, in una mossa che, secondo le organizzazioni per i diritti umani, tenta di "isolare l'intera società iraniana dal resto del mondo". • Per i giornalisti, i ricercatori e persino i comuni cittadini, la legge proposta attualmente in discussione dai legislatori iraniani potrebbe rendere l'interazione con gruppi e pubblico internazionali un potenziale atto criminale e limitare la copertura di eventi come le proteste di massa anti-regime di gennaio.
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