Raccolti distrutti, ciclisti nell'alveo del fiume e una 'Roccia della Fame': come la siccità ha devastato il Danubio
• Per secoli, la roccia è stata vista come un avvertimento. Quando iniziava a emergere dal Danubio, sotto la collina Gellért a Budapest, significava che il livello del fiume era sceso così tanto che i mulini galleggianti non potevano più funzionare, i raccolti probabilmente stavano fallendo e la fame sarebbe quasi certamente seguita. • Ecco perché, nella capitale ungherese, dove nel tempo il masso è diventato poco più di una leggenda, è stata chiamata Ínség-szikla – la Roccia della Fame. • Oggi, in mezzo a livelli d'acqua record al ribasso sul Danubio, la roccia non solo è emersa dall'acqua, ma è apparsa quasi interamente, insieme all'alveo sabbioso su cui poggia, stupendo i geologi e gli scienziati governativi inviati a esaminarla.
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