Le aziende indiane sono riluttanti a investire internamente nonostante i tagli fiscali e i profitti record
• Le maggiori aziende dell'India hanno visto i profitti aumentare di oltre il 30% annuo dal periodo della pandemia, eppure gli investimenti privati rimangono deboli, con deflussi di capitale che quasi eguagliano gli afflussi di FDI. • Il Chief Economic Adviser V. Anantha Nageswaran e la Ministra delle Finanze Nirmala Sitharaman hanno pubblicamente messo in discussione tale riluttanza, nonostante gli incentivi fiscali, la spinta sulle infrastrutture e le riserve di liquidità aziendale record. • Gli esperti citano come barriere chiave la preferenza per la sicurezza da parte delle imprese a conduzione familiare, i fondi depositati nei family office dagli eredi e l'elevata percezione dei rischi politici e normativi.
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