Bambini vulnerabili si autolesionano deliberatamente per non lasciare le strutture di accoglienza, rivela una ricerca
Il rapporto mette in luce una «situazione catastrofica» in cui i giovani peggiorano deliberatamente le proprie condizioni per evitare di perdere il supporto ricevuto. • Secondo una ricerca, alcuni dei bambini e dei giovani più vulnerabili inseriti in percorsi di cura si autolesionano deliberatamente per evitare di essere abbandonati una volta guariti o al compimento dei 18 anni, quando si trovano di fronte a un «precipizio» dovuto alla cessazione di ogni ulteriore supporto. • Abi Booth, una psicoterapeuta che lavora con bambini e giovani, ha affermato che alcuni si trovano in una «situazione catastrofica» in cui si fanno del male per mantenere il proprio posto nelle strutture terapeutiche. • Nel Regno Unito, l'organizzazione caritatevole per il suicidio giovanile Papyrus è contattabile al numero 0800 068 4141 o via email all'indirizzo [email protected], mentre nel Regno Unito e in Irlanda è possibile contattare i Samaritans al numero gratuito 116 123. Negli Stati Uniti, la 988 Suicide & Crisis Lifeline è disponibile al 988 o tramite chat. In Australia, il servizio di supporto alle crisi Lifeline è raggiungibile al 13 11 14. Altre linee di assistenza internazionali sono disponibili su befrienders.org
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