‘Tra due anni, a nessuno importerà’ se gli attori siano AI o meno, predice il regista de La Haine
Mathieu Kassovitz, che attualmente sta lavorando a un film abilitato all'AI, respinge inoltre le preoccupazioni sul copyright. Il suo film di successo è stato un capolavoro che ha catturato la cruda verità delle periferie di Parigi, ma il regista de La Haine è ora convinto di un futuro per il cinema generato dall'AI. Mathieu Kassovitz ha definito questa tecnologia «l'ultimo strumento artistico di cui abbiamo bisogno» e ha liquidato le preoccupazioni sull'AI che ruba la proprietà intellettuale di altri artisti, dichiarando al Guardian: «Al diavolo il copyright». Continua a leggere...
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