Starmer sollecitato a intervenire nel ‘truccato’ processo indiano a un attivista britannico per i diritti umani
• Importanti legali chiedono al primo ministro di sollecitare i procuratori indiani affinché ritirino le accuse che violerebbero la regola del ne bis in idem. • Quattro eminenti avvocati, tra cui l'ex procuratore generale Dominic Grieve, hanno scritto a Keir Starmer esortandolo a richiedere che i procuratori indiani ritirino le accuse contro il cittadino britannico Jagtar Singh Johal, sostenendo che il proseguimento del processo costituirebbe una manifesta violazione della regola del ne bis in idem (double jeopardy), che impedisce a una persona di essere processata due volte per lo stesso reato. • Johal è detenuto in un carcere indiano da otto anni e, a marzo dello scorso anno, è stato assolto dalle accuse di terrorismo mosse contro di lui in un tribunale del Punjab. La corte ha stabilito che i procuratori avevano «fallito miseramente» nel presentare prove attendibili, nonostante avessero avuto sette anni di tempo per farlo.
theguardian.com