Il DNA di semi d'uva di 2.000 anni fa indica le origini della viticoltura moderna
• I ricercatori scoprono inoltre che le antiche viti del Chianti, celebre per i suoi vini rossi, producevano frutti bianchi • Il DNA estratto da semi d'uva di 2.000 anni fa, rinvenuti in antichi pozzi in Toscana, ha permesso agli scienziati di mappare la storia genetica più estesa di viti recuperate da un singolo sito, rivelando che i vigneti dell'epoca romana facevano parte di una sofisticata rete agricola dell'impero che potrebbe aver influenzato lo sviluppo della viticoltura moderna. • La ricerca, condotta da scienziati dell'University of York, ha inoltre scoperto che un tempo l'uva bianca dominava il sito nel Chianti, un'area della Toscana famosa per i suoi vini rossi Sangiovese.
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