Piedi fratturati, capelli strappati e ora una condanna a morte: il destino delle sorelle gemelle incarcerate per le proteste in Iran
• A Taraneh Rahimi è stato detto che le guardie carcerarie avrebbero violentato sua sorella, Romina, se non avesse firmato una confessione • Le gemelle avevano 19 anni ed erano ancora al liceo quando furono prelevate dai loro letti nel cuore della notte da uomini mascherati, successivamente identificati come agenti inviati dal Islamic Revolutionary Guards Corps. • Dopo quattro mesi passati a cercare disperatamente notizie presso ospedali e istituzioni statali, loro madre, Marzieh Nourmohammadi, ha finalmente appreso del loro destino. Taraneh e Romina Rahimi erano state catturate per aver deciso di unirsi a milioni di persone nelle strade delle città iraniane durante le proteste di gennaio contro il regime. Le gemelle erano irriconoscibili al momento della visita della madre in prigione a maggio. Continua a leggere...
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