‘Avevo solo questo padre, ed è scomparso’: la lotta di Wafa Mustafa per la verità e la giustizia per i desaparecidos della Siria
Con più di 177.000 persone scomparse forzatamente dal 2011, il breve documentario Maybe Tomorrow cattura ‘la violenza dell'attesa’ vissuta dalle famiglie. Quando Wafa Mustafa era bambina, ricorda suo padre che ascoltava incessantemente la musica di Umm Kulthum a casa in Siria, canticchiando i toni melodici della leggendaria cantante egiziana. Un giorno, per incoraggiare la figlia ad apprezzare la musica, le chiese di prendere carta e penna e scrivere il testo di una canzone che amava. Desiderando impressionarlo, Mustafa scelse un brano di Umm Kulthum intitolato “Aghadan Alqak”, che si traduce come: “Ti incontrerò domani?”. “Il testo parla letteralmente di qualcuno che se n'è andato, dell'attesa per quella persona e dell'amore che si prova per lei”, dice Mustafa. “È come se sapessi cosa sarebbe successo... come se avessi manifestato la mia vita fin da piccolissima.” Continua a leggere...
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