Un'artista difende un video su Churchill alla National Portrait Gallery dopo l'accusa di aver detto una 'menzogna sfacciata'
Helen Cammock afferma che i suoi commenti, che attribuiscono al leader bellico la responsabilità della carestia del Bengala, erano volti a creare un 'dialogo'. Un'artista vincitrice del Turner Prize, accusata di aver raccontato una "menzogna sfacciata" su Winston Churchill in un'opera video installata presso la National Portrait Gallery (NPG), ha difeso il proprio lavoro, dichiarando che l'obiettivo era stimolare un "dialogo" sulle figure presenti nella collezione della galleria. L'opera di immagini in movimento di 40 minuti di Helen Cammock, intitolata Persistence, è stata al centro di una polemica riguardo al ruolo svolto da Churchill nella carestia del Bengala del 1943. Continua a leggere...
theguardian.com

