I relitti di Shackleton e Scott ricreati in forma digitale 3D dopo una spedizione negli abissi
• Scienziati canadesi visitano i resti di navi da esplorazione polare in quella che definiscono l'«era d'oro dell'indagine sui relitti» • Pochi istanti dopo aver consumato gli ultimi bagliori di luce, il fondale marino non offriva altro che oscurità e limo. Poi è apparsa la prua. • A più di 1.000 piedi (305 metri) sotto la superficie del Mare del Labrador, al largo della costa del Canada, è apparso nella sua tomba di limo lo scheletro dell'ultima nave utilizzata dal celebre esploratore polare Ernest Shackleton. Continua a leggere...
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