Immagine: FortuneLe recenti mosse del Tesoro nei mercati obbligazionari e valutari equivalgono a una 'repressione finanziaria soft' per abbassare i costi del debito, avverte l'economista
• L'economista Saravelos avverte che le recenti mosse del U.S. Treasury nei mercati obbligazionari e valutari costituiscono una "repressione finanziaria soft" progettata per abbassare artificialmente i costi del debito. • L'analisi suggerisce che se i prezzi dei titoli del U.S. Treasury fossero impediti di adeguarsi al ribasso, il dollaro dovrebbe indebolirsi per rettificare il valore delle obbligazioni detenute dagli investitori stranieri. • Questa strategia allenta effettivamente le condizioni finanziarie, il che potrebbe confliggere con l'obiettivo della Federal Reserve di mantenere l'inflazione al livello o al di sotto del target del 2%.
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